FOTO DI PierCesare ed Augusta Scorti
(Vimercate - MI)
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Salita al Rif. Marisa Consiglieri e al MONTE CORNIZZOLO (1241 m.) il 5 aprile 2008
Ieri, sabato 5 aprile 2008, abbiamo fatto la prima escursione dell'anno, salendo sul Monte Cornizzolo. Siamo partiti dall'Alpe del Giumello (loc.Campora) che si raggiunge facilmente anche in macchina. Da qui, seguendo la strada asfaltata(privata, della quale possono usufruire solo i mezzi che portano in cima chi fa' parapendio o volo a vela.
Noi, dopo qualche centinaio di metri, ci siamo inoltrati nel bosco seguendo l'unico sentiero che porta al Rif. Marisa Consiglieri posto su un ampio terrazzo da dove si ammirano i laghi di Oggiono, Pusiano, Segrino e una parte del Lago di Como con la stupenda visuale sui Corni di Canzo, il Resegone, la Grigna, i monti della catena mesolcina e su tutta la pianura padana.
Salita al Rif. Marisa Consiglieri e al MONTE CORNIZZOLO (1241 m.) il 5 aprile 2008 - FOTOGALLERY
Salita al Rif. Marisa Consiglieri e al MONTE CORNIZZOLO (1241 m.) il 5 aprile 2008 - FOTOGALLERY
Salita al Rif. Marisa Consiglieri e al MONTE CORNIZZOLO (1241 m.) il 5 aprile 2008 - FOTOGALLERY
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LE 'PIRAMIDI' DI ZONE (BS) l'11 novembre 07
Ieri toccata e fuga alle 'piramidi' di Zone. Abbiamo preso l'autostrada MI-VE, siamo usciti a Rovato, prendendo poi la strada statale per Iseo, che costeggia la sponda bresciana del Lago d'Iseo fino al paese di Marone, dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per Zone.
Le piramidi si trovano nella piccola frazione di Cislano poco prima del paese di Zone. Lasciata la moto nel piccolo parcheggio di circa 30 posti, seguendo poi il sentiero che si snoda prima in un prato poi nel bosco si arriva, dopo 10 minuti circa, su dei terrazzi naturali, dove, oltre che ammirare le piramidi, si gode anche di uno stupendo panorama su Montisola e il Lago d'Iseo.
Le piramidi di Zone - Vedi fotogallery
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SALITA A SAVOGNO (932 m) IN VALCHIAVENNA il 4 novemre 2007

4 novembre 2007... oggi la nostra escursione e' all'antico paese di Savogno (932 m) sito in Valchiavenna nel cuore delle Alpi Retiche. Il borgo montano giace su un solatio e panoramico terrazzo soprastante le cascate dell'Acquafraggia. Savogno si raggiunge soltanto a piedi per vari sentieri, in circa un'ora di cammino.
Io ed Augusta abbiamo scelto quello che parte da S. Abbondio.
Il sentiero si inerpica subito nel sottobosco di castagni faggi e betulle, un vero spettacolo dei colori dell'autunno.
Tra i vari saliscendi raggiungiamo un piccolo ponticello di legno che attraversa il torrente Acquafraggia e il nostro sguardo spazia tra le piccole cascatelle e i panorami delle maestose cime del Corbia e del Pizzo Stella.
Riprendiamo la salita sino ad incrociare la mulattiera di ben 2886 scalini che parte da Borgonovo di Piuro, noi ormai siamo quasi alla fine e per noi gli scalini sono solo circa 300.

Salita a Savogno in Valchiavenna - Vedi fotogallery
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Arrivati a Savogno raggiungiamo il sagrato della cinquecentesca chiesa di S.Bernardino dove ammiriamo il panorama sulla Valchiavenna, dove in fondo tra le varie cime osserviamo anche quella del Monte Legnone e Legnoncino (così mi hanno detto alcuni escursionisti). Mmangiamo al sacco godendoci il panorama e c'è il tempo per goderci anche il bel sole; peccato che il tempo voli quando si e' in splenditi posti come questo, ma purtroppo dobbiamo cominciare la discea riproponendoci di tornare magari con l'amico Piero. (Testo di Piercesare Scorti)
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Al RIFUGIO GHERARDI AI PIANI D'ALBEN IN VALTALEGGIO nella splendida giornata del 2 novembre 2007
...siamo saliti in un'ora partendo da Quindicina (Pizzino di Taleggio), gustoso pranzetto al Rifugio,
gestito da volontari dell'Operazione Mato Grosso e poi una bella passeggiata panoramica
e divertente sui Piani d'Alben con i nostri amici a quattro zampe Briciola, Batida e Spike
FOTOGALLERY 1
 FOTOGALLERY 2
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Salita al RIF. CAZZANIGA-MERLINI dalla Culmine S. Pietro sabato 20 ottobre 2007


Oggi siamo andati al Rif. Cazzaniga-Merlini (1889 m), partendo dalla Culmine San Pietro (1350 m) seguendo la strada agrosilvipastorale che porta ai Piani d' Artavaggio (1637 m). Sono sei km di salita dolce che non ti taglia né il fiato né le gambe (meno male!!!). Il sottobosco è fantastico con i colori dell'autunno e il sentiero è ricoperto di foglie di faggi e betulle, sembra di camminare in alcuni punti su di un morbito tappeto. AI Piani d'Artavaggio abbiamo trovato il laghetto ghiacciato d'altronde la temperatura di notte e scesaa meno 4°. Del rifugio Cazzaniga sai tutto, comunque è bello ed accogliente ed io mi sono mangiato un bel piatto di arrosti con polenta... buoniii. Adesso faccio parlare le fotografie.
Salita al Rif. Cazzaniga-Merlini dalla Culmine S. Pietro (sabato 20-10-2007) - Vedi la fotogallery
Salita al Rif. Cazzaniga-Merlini dalla Culmine S. Pietro (sabato 20-10-2007) - Vedi la fotogallery
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AI LAGHI GEMELLI (14 luglio 07)

Si parte da Carona in alta Val Brembana, si attraversa il lago sulla diga di sbarramento proseguendo poi sulla sinistra fino ad incontrare l'imbocco del sentiero CAI 211 che porta al rifugio.
Si sale con una pendenza piuttosto accentuata con continui tornanti, in un bellissimo bosco, sino a giungere ai piedi della diga del Lago Marcio.
Si prosegue in piano costeggiando la riva del lago, si continua a salire sino a giungere al secondo invaso detto il Lago delle Casere, si costeggia sulla sinistra fino a giungere al torrente che alimenta il lago, lo si attraversa e si risale il pendio con ripidi tornanti passando accanto a una grande Casera.
Si prosegue tra i larici fino ad arrivare al Rif. Laghi Gemelli.

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SALITA AL RIFUGIO GRASSI (30 giugno 07)

Lasciata l'auto nel piazzale della stazione sciistica di Ceresola, si inizia la salita nei pressi della partenza della seggiovia per i Piani di Bobbio, imboccando il sentiero (meglio chiedere in loco!), che ci porta, dopo un'oretta di salita, a raggiungere il Sentiero delle Orobie 101, proveniente dai Piani di Bobbio, al Passo del Gandazzo (m. 1660).
Si prosegue a destra sul sentiero 101, che si inerpica, zizzagando, lungo la dorsale dello Zucco del Corvo, superando in breve 300 m. di dislivello fino a giungere, non prima di una breve sosta ad una piccola ma preziosa sorgente, al Passo del Toro (m. 1935).
Dopo una breve salita si giunge sugli alti pascoli, dove il sentiero si fa pianeggiante e piacevole da percorrere tra il Monte Foppabona e lo Zuc di Cam, passando nelle vicinanze di una caratteristica montagnetta a forma di tartaruga.
Dopo alcuni saliscendi, si scende alla Bocchetta di Foppabona, poco sopra l'omonima casera e sorgente. Una breve salita e poi una splendida traversata tra estensioni di rododendri, ci porta alla conca di Camisolo ed in vista del Rifugio Grassi (m. 1987).
Il Rifugio, con accanto la 'sua' montagna, il Pizzo Tre Signori, in posizione panoramica verso il versante bergamasco, recentemente ristrutturato, si presenta funzionale ed accogliente.

 
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Salita in GRIGNONE (2412 m) il 12 agosto 07
Oggi 12-08-2007 si parte per raggiungere il Rif. Brioschi posto in vetta al Grignone (Grigna sett. - 2412 m.)
il punto di partenza e dal Cainallo seguendo il sentiero n° 25 via della Ganda che all'inizio si inoltra nello splendido bosco di faggi, con i suoi saliscendi e nella sua frescura ci godiamo gli splenditi panorami che ci accompagneranno per tutta la nostra ascesa. Usciti dal bosco si prosegue per prati dove troviamo una baita con stalla per mucche e ovile per capre, proseguiamo fino a raggiungere il rif. Bogani (1816 m.) qui facciamo la prima sosta con un caffè e una fetta di torta (ricotta e noci) preparata dal gestore del rif. Riprendiamo a salire seguendo sempre il sentiero 25 arrivando per la seconda breve sosta alla madonnina di bronzo con lo sguardo rivolto verso valle. Un breve tratto di saliscendi e a volte pianeggiante ci porta al primo tratto esposto dove una catena passamano ci facilita il passaggio,  subito dopo dobbiamo risalire un breve tratto verticale con l'aiuto di una fune d'acciao, proseguendo la nostra ascesa troviamo un altro tratto assicurato da una catena che passa vicino ad una buca dove una targa ricorda una delle vittime di questa ferrinia e stupenda montagna, palestra di molti noti scalatori. Siamo arrivati cosi al ghiaione dove fai un passo avanti e due indietro con ripide serpentine arriviamo alla parete rocciosa dove una catena di circa 40m fissata alla roccia ci aiuta a superarla con l'ultimo sforzo e finalmente davanti a noi il rif Brioschi con il suo splendido panorama su (quel tratto del lago di Como). E' fatta adesso ci riposiamo ed aspettiamo che ci raggiungano gli amici del CAI di clusone poi tutti assieme pranziamo al sacco passandoci le varie (cibarie)la fame e' tanta percio' assaggiamo tutto quello che c'e.Godiamo il piu' possibile della splendida giornata prima di incamminarci verso il fondovalle dove arriviamo stanchi ma appagati nel cuore dei  meravigliosi panorami che questa bella e ferrigna montagna ci ha offerto.
Breve tratto verticale attrezzato con una fune d'acciaio - foto Augusta 12 ag 07
Il gruppo in vetta - foto da Piercesare 12 ag 07
Con l'aiuto della fune...Augusta ttt oK! - foto Piercesare 12 ag 07
Creste e dirupi rocciosi - foto Piercesare 12 ag 07
Breve tratto verticale attrezzato con una fune d'acciaio - foto Augusta 12 ag 07
Vista sul algo di Como (ramo di Lecco) - foto Piercesare 12 ag 07
In vetta...che bello! - foto Piercesare 12 ag 07
Un lungo ripido vallone di ghiaioni - foto Piercesare 12 ag 07
Piercesare in vetta - foto Augusta 12 ag 07
Augusta in vetta - foto Piercesare 12 ag 07
 
Ampia vista sulla vallata - foto Piercesare 12 ag 07
Pranzo al sacco in quota 2412 - foto Piercesare 12 ag 07
 
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AL RIFUGIO COCA (1892 m)
Da Valbondione parte il sentiero CAI 301 per raggiungere il Rif. Coca (1892 m).
Sono 1220 i metri di dislivello tra boschi di faggi e larici, seguendo poi il corso del fiume Serio tra guadi e ponticelli si ammirano le cascate e la stupenda vegetazione prevalentemente di rododendri. Si raggiunge così un pianoro erboso dove è' visibile il rifugio Coca. Alle nostre spalle si ammira il gruppo della Presolana e sulla destra il pizzo Curò' e la sua diga.
Dal rifugio parte il sentiero per il Lago di Coca detto anche la Perla delle Orobie. Peccato che quel giorno ha cominciato a piovere e al lago (1951 m.) alcuni fiocchi di neve cosi mi e' stato detto da alcuni escursionisti di ritorno.
Io purtroppo non sono riscito a vederne.
Il sentiero su cascate e ponticelli - foto Augusta estate 07
Piercesare ed Augusta al Rif. Coca - Estate 07
Spumeggiante cascata - foto Piercesare estate 07
Il Rifugio Coca - foto Piercesare estate 07
Il Rifugio Coca - foto Piercesare estate 07
 



 
©2007-Piero Gritti - Per informazioni: -